LA BELLEZZA E’ SEMPRE PIU’ GENDERLESS E SPAZIA DAL BOTULINO ALLA BIORIVITALIZZAZIONE

Se fino a qualche anno fa gli uomini che si rivolgevano a medico e chirurgo estetico erano pochi e assai focalizzati sulla cura del corpo piuttosto che del viso, oggi il trend si è evoluto e presenta molte nuove sfaccettature: dall’embrionale ma comunque rilevante consapevolezza dell’importanza della prevenzione, alla crescente richiesta di trattamenti estetici per il viso fino ad arrivare alla medicina estetica ‘di coppia’.

Hanno tra i 28 e i 55 anni e rappresentano il 22% della popolazione maschile in Italia: sono gli uomini che scelgono di rivolgersi al chirurgo plastico o al medico estetico alla ricerca di trattamenti che garantiscano un risultato elegante e naturale e soprattutto che siano caratterizzati dallo ‘zero down time’, ovvero dall’assenza di convalescenza post-trattamento.

Per capire al meglio l’entità e la fenomenologia di questo cambiamento ci siamo rivolti a Massimiliano Gioco, medico e chirurgo estetico presso la clinica di medicina e chirurgia estatica Juneco di Milano City Life: “L’aumento del numero di uomini che considerano la medicina estetica un alleato ha comportato una rivoluzione interna allo stesso settore, che ha dovuto rapidamente adeguarsi per far fronte a nuove richieste.

Sentendosi ormai liberi di potersi prendere cura del proprio aspetto senza incappare in giudizi e sguardi sgraditi, i pazienti di sesso maschile desiderano trattamenti super personalizzati, che conservino quelle linee anatomiche del volto tipicamente riconosciute come indice di mascolinità, che li liberino di quella patina di stanchezza che le occhiaie e il colorito spento conferiscono al viso o che li rendano più virili mediante l’enfatizzazione della linea e dell’angolo mandibolare, del naso e del mento”. Scendendo nel particolare dei trattamenti più richiesti, come spiega il Dottor Gioco, troviamo al primo posto la riduzione dei segni del tempo, e dunque delle rughe, del terzo superiore del viso; fronte, zona glabellare e zampe di gallina vengono appianate mediante l’iniezione di botulino. 

 

Vi sono poi i biorivitalizzanti, cocktail di amminoacidi, vitamine ed acido ialuronico che, dopo essersi guadagnati un posto d’onore nella beauty routine femminile, hanno conquistato anche l’uomo.

Sono numerosi anche gli uomini che si rivolgono al medico estetico non tanto perchè alla ricerca di una nuova giovinezza o della bellezza, ma per ritrovare sicurezza in loro stessi; gli interventi principe in questo caso sono la riduzione dei segni lasciati dall’acne e la rinoplastica o rinosettoplastica. 

Non ultimi i trattamenti a base di idrossiapatite di calcio e di acido ialuronico, rispettivamente utilizzati per ripristinare la definizione della linea mandibolare e per ricreare il volume perso con il trascorrere degli anni nella zona dell’arcata zigomatica. Il medesimo effetto ottenuto con l’idrossiapatite di calcio si può raggiungere mediante l’utilizzo di fili di trazione alle cui estremità vi sono piccole ancore o micro coni che permettono la ridefinizione dell’area trattata.

Un’ulteriore novità è rappresentata dall’aumento delle coppie che si presentano nelle cliniche di medicina estetica, come spiega Gioco: “A faticare ad entrare nell’immaginario maschile sono i trattamenti preventivi, ma è bene sottolineare che negli ultimi tempi, poco a poco, risultano essere maggiormente considerati dagli uomini che fanno della medicina estetica ‘un’esperienza di coppia’. Sono infatti numerosi i casi in cui è la compagna o la moglie ad invitare il proprio uomo ad avvicinarsi alla medicina estetica dopo essere stata paziente lei stessa”.

 

Certo ora l’uomo presta attenzione anche al viso, ma non si è dimenticato che cosa fa del ‘David’ il simbolo della statuaria bellezza per antonomasia: il corpo.

Per migliorare l’aspetto del proprio corpo il paziente di sesso maschile richiede sia la liposuzione che il più nuovo cool sculpting, un trattamento che consente di ridefinire la silhouette grazie al processo di apoptosi indotto dal macchinario utilizzato, nell’arco dei successivi tre mesi le cellule adipose, gli adipociti, si auto distruggono rimodellando così le forme del corpo. 

“Il cool sculpting- spiega il medico e chirurgo estetico di Juneco- non è da intendersi come sostituto di un corretto stile di vita, di un’alimentazione bilanciata e di una anche moderata ma costante attività sportiva”.

Massimiliano Gioco Medico estetico presso Juneco City Life a  Milano