Pasti leggeri e ricchi di sostanze nutrienti, ma attenzione all’eccesso di  grassi e zuccheri: l monito nei giorni dello smart working arriva da nutrizionisti  e pediatri.

È bene tener conto della  sedentarietà conseguente all’inattività legata allo smart working ed al rispetto delle disposizioni indispensabili per il contenimento del virus. Spuntini sani che non appesantiscano. Dispensa a “distanza” di sicurezza. Abbiamo più tempo per dedicarci alle ricette, ma facciamolo in modo sano ed equilibrato, altrimenti a breve dovremo litigare con la bilancia per gli odiati accumuli sul “girovita”. Gli integratori possono aiutare lavoratori e studenti anche “nell’allenamento” mentale per aiutare la concentrazione.  Tre specialisti in scienza dell’alimentazione e pediatria consigliano quale alimentazione è più adeguata nel tenere conto del fabbisogno energetico in base all’età, ed al fabbisogno calorico legato alla maggiore sedentarietà, legata al rispetto delle disposizioni del decreto ministeriale.

Non è facile difendersi dal numero impressionante di virus e batteri, con cui quotidianamente possiamo entrare in contatto, alcuni anche molto pericolosi, perché al momento sconosciuti, come il temuto Coranavirus, nome in codice Covid19 che sta allertando tutto il mondo. È possibile fare prevenzione a  tavola? E quali alimenti privilegiare durante la “quarantena”? In queste ore sono in molti a chiederselo. Con grande attenzione anche alla quantità delle porzioni. Attraverso una corretta alimentazione, certamente, si può rafforzare la risposta del sistema immunitario  con alimenti che aiutino il lavoro dei linfociti, macrofagi e monociti,  ovvero i “soldati corazzati” che il nostro corpo usa nel combattere batteri e virus patogeni, rafforzando lo scudo immunitario. Ma un monito arriva  dai nutrizionisti. Il decreto del Presidente del consiglio impone di restare in casa. Una misura importantissima per contenere il contagio, ma di cui tenere conto anche nell’alimentazione, per il rischio legato alla sedentarietà che comporta.
Monito dei nutrizionisti: Attenzione alla sedentarietà

Non ci muoviamo più come prima? E allora anche l’alimentazione deve essere diversa. Importantissimo porre attenzione  alle calorie- prosegue  il prof Michele Carruba  direttore del Centro Studi e Ricerca sull’obesità dell’Università degli Studi di Milano e Presidente dell’Advisory Board del progetto ObeCity per la prevenzione dell’obesità curato da SG Company-  “smart working e telelavoro sono straordinari mezzi per continuare le attività professionali ma che alzano l’indice di sedentarietà e dunque il rischio sovrappeso. Dobbiamo tutti restare in casa, e non uscire se non  per ragioni strettamente indispensabili, è bene quindi privilegiare alimenti leggeri e digeribili, per non aumentare le calorie a fronte di un diminuito movimento,  per questo è bene fare attenzione ai condimenti, alle carni grasse, e ai prodotti raffinati e ricchi di zuccheri. Attenzione alle porzioni, optando per spuntini a base di frutta , estratti e centrifugati vegetali come “spezza-fame”  tra un pasto ed il successivo. Sono accorgimenti  fondamentali per fronteggiare la sedentarietà ai tempi dell’inattività”.

Conferenza stampa Obecity da sinistra Prof Enzo Nisoli, Cattedra di Farmacologia UniMi,  professor Michele Carruba secondo da sinistra e il prof Claudio Maffeis a destra

Integratori per memoria ed allenamento mentale per i ragazzi

Anche la scuola esce dagli schemi e per dare continuità didattica propone la scuola da distanza: facendo lezione on-line, call collettive, sperimentando piattaforme e metodi di nuova generazione. Un ossimoro originale, la scuola resta chiusa, ma è aperta in connessione, la classe è fuori dalle aule, di quelli che hanno chiamato “ fuoriclasse”, ossia quegli alunni e docenti  che hanno usato tutte le loro capacità per continuare ad interagire in un’era digitale e per condizioni di necessità, visto il virus. Questi nuovi “ fuoriclasse” hanno sfidato la lezione classica con i loro insegnanti, insieme, per continuare e non perdere l’allenamento mentale ed i programmi scolastici. Come suggerisce il prof. Michele Carruba insieme al prof. Claudio Maffeis pediatra e nutrizionista, in rappresentanza di SIP, con il progetto ObeCity che punta a diminuire il rischio obesità, anche in età pediatrica e giovanile:  è ancora più importante imparare a nutrirsi meglio ed integrare l’alimentazione che aiuti la concentrazione, tenendo conto anche delle mutate condizioni di movimento, che la quarantena comporta. L’isolamento obbligato ha bisogno di regole per procedere, partendo anche dagli alimenti che ben combinati, possano dare l’apporto di nutrienti e vitamine. Per le persone  in sovrappeso o obese, il rischio ulteriore di non movimento può impattare ancor di più su questa patologia, per cui si consiglia di muoversi a corpo libero o con strumenti come la cyclette casalinga o per chi ce l’ha il tapis roulant o semplicemente facendo le scale del proprio palazzo, senza uscire,  ed in modo ripetuto.

Per gli studenti di qualunque ordine o grado ecco i consigli del nutrizionista. Per il sistema nervoso sono indispensabili le vitamine B1, 2,3,6 e C , gli aminoacidi ( L-Fenilalanina, L-Tirosina, L-Glutammina ), la Colina e il Ginkgo biloba L., utili a favorire la funzionalità del microcircolo di sostegno a memoria di funzioni cognitive e antiossidanti per l’organismo. Per i ragazzi è importante l’Eleuterococco. E’ un tonico adattogeno , ideale per chi deve affrontare un periodo intenso di studio o di lavoro impegnativo, perché favorisce la memoria e le funzioni cognitive.

Sostenendo le difese naturali del corpo. La combinazione di vitamina C combinata con rosa canina, estratto secco di bacche di Ciliegia acerola e rutina contribuiscono al normale funzionamento del sistema immunitario e della protezione delle cellule, sostenendo il funzionamento del sistema nervoso, accrescendo l’assorbimento di ferro e di collagene, utile anche per le gengive, pelle, cartilagini ed ossa. L’acido folico insieme a tutte le vitamine elencate , aiuta gli studenti a ridurre la stanchezza. Ricordarsi di bere , più del solito e di alzarsi dalla postazione, camminando anche in casa. Gli integratori aiutano, ma non sostituiscono una dieta corretta, la integrano. “

L’alimentazione ai tempi della “quarantena”

In questo momento e per tutte le età e condizioni, una dieta equilibrata ricca di sostanze nutrienti- spiega la dottoressa  Caterina Cellai Dietista e specialista in Alimentazione e Nutrizione Umana presso la Clinica di medicina e chirurgia estetica Juneco di Milano City life-  che preveda alimenti probiotici, vegetali, con cinque porzioni al giorno di frutta e verdura di stagione, basata su cereali integrali, con pochi grassi “cattivi” e zuccheri e ricca di proteine magre, un buon apporto di pesce e carni bianche costituisce una buona base alimentare. Fondamentale anche l’ idratazione, che deve essere sempre abbondante.

Caterina Cellai Dietista presso la clinica Juneco di Milano City life

Il ruolo  dall’intestino, che si sa ci difende.

E’ comprovato dalle ricerche scientifiche che mangiare bene per migliorare il Microbiota, rende più efficiente sistema immunitario. Nutrizionisti e pediatri concordano: uno squilibrio della flora batterica indebolisce le difese del sistema immunitario facilitando il manifestarsi di malattie. Sempre più evidenze scientifiche mostrano quanto l’apparato intestinale sia importante per mantenersi in salute

Vitamine Sali minerali sono fondamentali

In un recente studio sulla risposta immunitaria conseguente al vaccino influenzale, chi consumava 5 porzioni al giorno di frutta e verdura aveva una risposta degli anticorpi dell’82% rispetto a chi non seguiva queste abitudini alimentari. E consigliabile consumare  frutta e verdura di stagione- prosegue la dottoressa Cellai-  preferire il prodotto fresco cucinato al momento, al posto di quello surgelato, preferibile la cottura a vapore, ove possibile, per conservare intatte le proprietà degli alimenti.

La vitamina C è considerata la vitamina che aiuta il nostro sistema immunitario una bella spremuta di arance a metà mattinata è l’ideale; ma la vitamina C è contenuta anche nel succo di Melograno e nei Kiwi. Via libera quindi a spremute, centrifugati ed estratti

La vitamina D, è un immuno-modulante, induce il  sistema immunitario a produrre molecole a potente azione antibatterica, in particolare stimola sia la funzione dei macrofagi e dei linfociti B e T contro le invasioni batteriche.  La si trova, tra l’altro, nel salmone, nelle sardine, nel pesce spada e nel tonno.

La vitamina A, è importantissima contro lo stress ossidativo,  e di fondamentale importanza nel supportare l’integrità degli epiteli e delle mucose e quindi rafforzare l’immunità a livello dell’apparato respiratorio, organo bersaglio del Coronavirus, precursori di questa vitamina si ritrovano in vegetali quali patate dolci, cavolo verde e carote.

Anche le vitamine del gruppo B: B2, B4, B6, B9 e B12 hanno dimostrato di avere effetti positivi sul sistema immunitario: sono infatti importantissime nella protezione da una serie di condizioni patologiche. La vitamina B è molto diffusa in tutti gli alimenti sia animali che vegetali, soprattutto nel fegato, tuorlo d’uovo, legumi e lievito di birra, pesce azzurro, cavoli, broccoli e spinaci, frutta secca, legumi. La possiamo trovare anche nel prezzemolo, nell’erba cipollina, nella salvia, nella menta”.

Il ruolo dei Sali minerali

Un apporto equilibrato di vitamine associate a  calcio magnesio e zinco  aiuta a preservare le difese dell’organismo, contribuendo all’ottimizzazione della risposta immunitaria.

“Il calcio, contenuto nelle uova, soia, legumi, ha innumerevoli funzioni, tra le quali quella di mediatore della risposta cellulare e di controllo dell’attività enzimatica. Il Magnesio,  contenuto nella soia, nelle noci e nelle  verdure, è coinvolto nell’eccitabilità neuromuscolare e nel trasporto di energia, è indicato nella lotta a stress e stanchezza. Lo Zinco, contenuto nei fiocchi d’avena e carne rossa, favorisce stimolazione, maturazione e proliferazione dei linfociti T

Spezie, radici, frutti e sostanze amiche della salute

Può essere utile -ad esempio- iniziare la giornata con una tisana a base di zenzero e limone: il limone per la vitamina C, e lo zenzero per la rilevante azione riparativa delle pareti gastrointestinali a protezione della flora batterica del sistema gastrointestinale

La Curcuma- aggiunge Caterina Cellai- è una spezia antiossidante, ad alto potere antinfiammatorio, utile nel contrastare il danneggiamento della barriera cellulare.

Un altro prezioso alleato del sistema immunitario è la propoli molto ricca di vitamine C, B E e flavonoidi a comprovata azione antibatterica e antifermentativa.

La Polvere di Baobab ricavata dal frutto macinato dell’albero africano ha un concentrato di vitamina C sei volte superiore ad un’arancia, ma anche di  vitamine PP e quelle del gruppo B; è ricco di fibra alimentare, di tutti e otto gli aminoacidi essenziali, di rame, calcio, ferro, potassio, manganese, zinco e magnesio, con riconosciuta funzione antipiretica, antiinfiammatoria, antivirale, antibatterica, epatoprotettiva. L’Aglio, infine,  contiene alicina una sostanza con forte potere inibente contro i batteri.