Questa mattina prime tesi di laurea discusse via Teams, giuramento di Ippocrate e proclamazione on line: l’università di medicina si attrezza per evitare la paralisi

E’  uno dei giorni più emozionanti della vita. La discussione della tesi di laurea è un momento che resta impresso nella memoria emotiva di ciascuno. Ma come  avviene una sessione di laurea ai tempi del decreto del Presidente del Consiglio per l’emergenza Coronavirus, da oggi è già storia. 7 Laureandi in medicina e Chirurgia questa mattina hanno potuto discutere la tesi “a distanza” da casa. Giacca e cravatta come da cerimonie ufficiali, ma discussione dalla camera da letto, da uno studio o chi anche dal salotto. In collegamento con le commissioni attraverso la telecamera del pc. E con i parenti connessi, a  fare il tifo “virtuale”. La sessione di laurea della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Statale di Milano era prevista per la giornata di oggi.

Fino all’ultimo momento tuttavia, a causa della vigente situazione sanitaria, in molti tra studenti e docenti  dubitavano di poter ottemperare alle proprie funzioni e quelle di commissari per concludere le sessioni di laurea. Abbiamo raggiunto telefonicamente il prof Fabio Caviggioli professore a  contratto della scuola di Chirurgia Plastica Ricostruttiva presso l’Università degli Studi di Milano, direttore della clinica di Medicina e Chirurgia estetica Juneco e membro della commissione odierna, per farci raccontare cosa è accaduto oggi nelle aule “virtuali” della Statale, con il supporto della piattaforma Teams di Microsoft.

Grazie all’abnegazione dello staff accademico- ha spiegato il prof Caviggioli– ed alla perseveranza del Presidente di facoltà Prof  Gian Vincenzo Zuccotti, Presidente Del Comitato di Direzione della Facoltà di Medicina e Chirurgia, tutti i 14 docenti commissari, presieduti dal prof. Marco Klinger, hanno ottemperato ai lavori della commissione su piattaforma online”. I 7 studenti, in video-connessione dalle loro abitazioni,  che sono riusciti a concludere il percorso lungo e faticoso di medicina, hanno potuto quindi essere proclamati dottori in Medicina e Chirurgia alle 12 di oggi. Nel pomeriggio saranno in collegamento  altrettanti.

“Ogni laureando si trovava presso la propria abitazione collegato,  e docenti e commissari si trovavano o presso le proprie abitazioni o in ospedale. “Abbiamo creato una classe virtuale, con l’applicativo usato, senza mai subire cadute di rete, e dopo la visualizzazione della presentazione- ha spiegato il prof Caviggioli-  ogni laureando ha potuto rispondere alle domande dei docenti. Poi la commissione si è riunita in una separata classe virtuale  per discutere dell’elaborato e del curriculum di ogni candidato”.

In seguito i commissari si sono ricollegati con i  ragazzi e dopo la lettura del giuramento di Ippocrate, il presidente di commissione,  prof Klinger ha proceduto alla proclamazione di laurea. “Questa è la prima volta che accade in tale modalità- prosegue il prof Caviggioli– ma rispecchia perfettamente l’anima di noi sanitari che cerchiamo in tutti i modi e a discapito delle condizioni in cui vertiamo di far fronte alle necessità. Oggi pomeriggio abbiamo una seconda sessione, ed altre nei prossimi giorni,  ed avendo questa modalità dato prova di corretto e adeguato svolgimento, sarà mantenuta fino a nuove disposizioni.” Così l’università si attrezza, e dopo le lezioni on line, cerca e trova strategie paracadute per limitare i disagi per i suoi iscritti ed evitare la paralisi.

Attualmente è stata saggiamente abolita la necessità di superare l’esame di stato- conclude il prof Caviggioli– “e pertanto questi nuovi colleghi potranno immediatamente essere inseriti nelle fila di coloro che sosterranno il nostro sistema sanitario nazionale”.

Tre degli studenti di questa mattina, sono stati proclamati dottori in Medicina e Chirurgia con 110 e Lode. Una lode che va a tutti coloro che si sono impegnati per far fronte a questa situazione. Entro il 25 marzo in totale sono previste lauree per altri 50 studenti, 57 futuri “guerrieri” a disposizione del sistema sanitario nazionale. Cum Laude!