Il progetto SONO IO per “riconoscersi” ideato dalla stilista Alessandra Broggiato e dal fotografo ritrattista  Leonardo Ferri

 

Il Fotografo ritrattista Leonardo Ferri indossa SONO IO Mask

“Il volto è il teatro dell’uomo: lì è il più nudo ed il più mascherato (R. Judrin)”

In generale nella vita di tutti, nei mesi di lockdown, vedersi e sentirsi, tramite le piattaforme tecnologiche,  è stato l’unico modo possibile per comunicare. “Mi vedi? Mi senti?”  Sono state domande frequenti per restare in “contatto”. Infatti, sentire le persone care, e riconoscerne voce e volto aveva e ha tutt’ora -per tutti- un effetto rassicurante. Questa esperienza  ci ha ricordato quanto sia importante potersi “vedere e sentire”. Ma che cosa significa vedersi? Vedersi è importante per “riconoscersi”. Chi svolge una professione sanitaria (medici ed infermieri) ed esercita in una relazione d’aiuto (psicologi psicoterapeuti e psichiatri) sa molto bene quanto sia importante la comunicazione non verbale, lo sguardo, il sorriso, il tono della voce nell’interazione con il paziente.  Minimi cambiamenti nell’ inflessione vocale,  nella direzione dello sguardo,  nel sorriso,  possono influire profondamente sulla relazione terapeutica. La testimonianze dei medici, in prima linea durante la fase di emergenza del Covid 19 nelle strutture ospedaliere, evidenziano proprio questo: il bisogno delle persone malate di vedere in volto il personale sanitario, quando il sorriso era coperto dalle mascherine, venivano cercati altri gesti di conforto, e molti medici ed infermieri hanno incollato la fotografia del proprio volto sui camici per rendere visibile la parte del corpo più importante per comunicare e che rappresenta il nostro biglietto da visita.

Il volto è l’unica parte del corpo che viene mostrata, completamente “nuda”, al primo venuto, allo sconosciuto (Gisele freund)

In  questi mesi i dispositivi di protezione, come le mascherine, sono stati fondamentali per preservare la salute e contenere il contagio e lo saranno certamente anche in futuro, almeno fino a che non verrà debellato il rischio della trasmissione della malattia, ma hanno certamente impedito all’espressività naturale dell’uomo di manifestarsi. Le riviste scientifiche sono ricche di articoli su come i bambini imparino a declinare le emozioni “servendosi” proprio del viso dei genitori, imparando anche a proteggersi dai pericoli,  osservando l’espressività facciale. Insomma l’impatto psicologico di questa esperienza è ancora tutto da studiare. In questo quadro l’eccellenza italiana della moda, del sapere e del saper fare ha fatto capolino da una terra ricchissima di talenti e di competenze come il Veneto. Dall’idea di una stilista e di un fotografo ritrattista è nato il progetto SONO IO, una mascherina personalizzata e realizzata in tessuto di cotone, che riproduce il volto della persona, restituendole fisionomia, familiarità ed espressività.

Sonoio

Alla regia del progetto Alessandra Broggiato,  stilista veronese con una blasonata tradizione artigianale respirata e alimentata nei laboratori del padre Mario maestro pellicciaio.  Alessandra ha esordito giovanissima, realizzando cappelli ad uncinetto e da oltre vent’anni disegna e realizza a mano accessori di lusso per l’alta moda: fiori per l’alta moda, realizzati con le stesse tecniche degli anni trenta, cappelli, borse, stole che prendono vita nel suo atelier veronese “Il Laboratorio”.

Oggi estro, creatività, e passione  le sono  valsi diversi premi per l’imprenditorialità artigianale e l’importante riconoscimento “Standout Woman  Award”, consegnato nel 2018 a  Montecitorio: un premio che ha selezionato 21 donne, distintesi nel panorama nazionale come eccellenza. Ad Alessandra il riconoscimento come esempio illustre di artigianalità, manualità e sartorialità, a firma di un brand scelto dai migliori marchi dell’alta moda italiana ed internazionale. Per Alessandra il progetto SONO IO è nato PROPRIO durante il lockdown  “In un momento in cui si aveva molta paura, e quando si usciva solo per fare la spesa si faceva fatica a riconoscersi, ho pensato che bello sarebbe fare una mascherina con un sorriso, per trasmettere positività,  ne ho parlato con Leonardo Ferri scoprendo che anche lui si stava interrogando sul tema. Poi al posto del sorriso abbiamo optato per un  natural look ed è nato il progetto SONOIO”.

La stilista Alessandra Broggiato ed il Fotografo ritrattista Leonardo Ferri al lavoro

Leonardo Ferri nasce come fotografo ritrattista, le prime esperienze fotografiche con la Reflex di papà “per me la fotografia è un pezzetto di eternità, io lavoro da 25 anni con il desiderio di esprimere quello che provo, per cogliere e rendere “eterni” la bellezza delle persone e delle cose, attraverso un punto di osservazione diverso. Quando incontro una persona nel mio studio, è sempre un incontro tra anime”.

Fiona May ritratta da Leonardo Ferri

Per me – spiega il fotografo– riconoscersi significa non sentirsi soli ed uscire dall’anonimato. Per realizzare la mascherina è sufficiente inviarci uno scatto frontale, senza ombre, e noi tramite uno studio delle proporzioni del volto, riusciamo a riproporre la fisionomia della persona su una tela di cotone, che aderisce al viso restituendo un look unico e inimitabile: quello della persona che ci ha inviato la foto. Ci teniamo a precisare che non si tratta di un presidio sanitario –conclude Leonardo Ferri- e che per realizzarla servono una quindicina di giorni.

Al fianco di Alessandra Broggiato e Leonardo Ferri anche la preziosa collaborazione di Daniela Ballarini presidente di EWMD. Parte del ricavato sosterrà un progetto benefico sul territorio.

La stilista Alessandra Broggiato con la mascherina SONO IO

 

Per info: sonoiomask@gmail.com

Il costo della mascherina personalizzata è di 39 Euro più spese di spedizione.