Sono una delle categorie maggiormente impattata dalle restrizioni, ma anche per loro è importante tenersi in forma e curarsi e sentirsi nuovamente bene con se stesse

In casa da settimane con figli, mariti/compagni, gestendo le videolezioni con la scuola, giochi, merende, lavorando, collegandosi in videocall con capi e colleghi…il tutto senza il supporto di nonni e tate. Le mamme sono una delle categorie messe più a dura prova dalle restrizioni legate al coronavirus. In un contesto di totale rivoluzione di attività quotidiane e priorità, ben poco spazio hanno potuto dedicarsi e potranno riservarsi fino a quando non si parlerà di riapertura di scuole, asili e attività ricreative.

Altrettanto in difficoltà le neomamme o chi si appresta a chiudere la gravidanza proprio durante il lockdown, fra ansie, timori e fondamentali precauzioni per tutelare la propria salute e quella del bambino. Sarà una festa della mamma diversa quest’anno…e forse il ruolo di queste super donne che stanno facendo il loro meglio, andrebbe celebrato doppiamente, magari lasciando loro la possibilità di dedicarsi un po’ di tempo per prendersi cura di se stesse e volersi bene. Ne gioveranno umore e benessere psicofisico. La cura del proprio corpo e il relax è un elemento da non sottovalutare per nessuno di noi, ma per le mamme in particolare. Ma come?

Innanzitutto, pensando che si tratta di una situazione transitoria, per quanto ormai duratura e che presto potranno tornare a dedicarsi più tempo e che anche la forma che sembra perduta nell’impossibilità di andare in palestra e fare attività fisica all’aperto, potrà essere riconquistata. Lo stesso dicasi per le mamme che si stanno avvicinando al momento del parto o che hanno dato alla luce il loro bebè durante questi mesi di quarantena che e nutrono il desiderio celato di poter ritrovare le misure e il benessere psico-fisico precedenti alla gravidanza. Fondamentale però rispettare modi, ritmi, tempi.

Il parto”, spiega il prof. Sergio Noviello, medico e chirurgo estetico, direttore sanitario di Sergio Noviello Cosmetic Surgery & BAT Centre, “è l’evento più emozionante e importante per la maggior parte delle donne. Nonostante ciò la gravidanza prima, il parto poi e infine l’allattamento richiedono un enorme sforzo per l’organismo e lasciano segni sul corpo anche importanti: si pensi solo agli esiti cicatriziali della episiotomia, alle smagliature e alle variazioni di peso. Le donne, già provate dal parto e dai cambiamenti importanti che la vita con un bambino comporta e da tutte le precauzioni che in questo periodo di emergenza sanitaria è necessario prendere per tutelare la propria salute e quella del neonato, si trovano a dover fare i conti anche con un’immagine nella quale spesso non si riconoscono. E anche in un momento storico così complesso è legittimo il desiderio di ritrovare la forma fisica perduta e tornare a sentirsi belle e a proprio agio nel proprio corpo, in molti casi appesantito dalle restrizioni legate al lockdown”.

Senza arrivare ai casi estremi dei noti Mommy Makeover delle celebrità della royal family Kate e Meghan o della nostrana Chiara Ferragni sono sempre di più le mamme che cercano di attuare una serie di interventi mirati per risolvere gli inestetismi tipici del post-parto. Secondo i dati dell’American Society of Plastic Surgeon, ricorre al Mommy Makeover il 60% delle americane e anche in Italia questo fenomeno si sta facendo strada.

Gli interventi più richiesti dalle neo mamme sono mastoplastica additiva e mastopessi per aumentare il volume e restituire tonicità al seno”, spiega il prof. Noviello, “e l’addominoplastica che insieme alla liposcultura a fianchi e cosce, rimodella le zone che più di tutte sono messe a dura prova dalla gravidanza per l’oscillazione di peso. Spesso le tempistiche e il periodo di convalescenza post operatorio preoccupano le mamme che desiderano sottoporsi a questo tipo di interventi, ma oggi grazie alla Bloodless Atraumatic Technique (BAT) che ho messo a punto per ridurre al minimo il dolore per la paziente e garantire tempi di recupero più veloci, le cose sono cambiateLa BAT consente, infatti, di ricorrere alla chirurgia con minor trauma per l’organismo e una ripresa ridotta a pochi giorni. Fattori non irrilevanti per una neo mamma che può ritornare in sole 24-48 ore al lavoro e alla cura del bambino, limitandosi al rispetto di poche e semplici precauzioni” conclude Noviello.

Ma la chirurgia estetica non è l’unica opzione. Per chi non vuole ricorrere al bisturi o non ne ha bisogno ci sono tante soluzioni mininvasive sicure e rapide che richiedono una compliance limitata e tempistiche veloci, compatibili con i mille impegni delle mamme. Stiamo parlando dei protocolli di medicina estetica.

Si tratta di cicli di trattamenti che consentono di abbinare diverse tecnologie e metodiche innovative che combinate insieme e alternate, permettono di dare alla pelle e al corpo stimoli di tipo diverso per risultati concreti e duraturi, sia in termini di rigenerazione della cute, sia dal punto di vista del rimodellamento del corpo e della lotta alla ritenzione idrica e alla cellulite” spiega il prof. Noviello.

Da 4, 8 o 12 sedute, i protocolli possono mirare sia alla riduzione delle odiate smagliature (alternando trattamenti iniettivi a base di Silicio Organico, Oligoelementi Stimolanti della matrice dermica, acido Ialuronico con Fattori di Crescita, Polinucleotidi, Antiossidanti, Vitamine e Aminoacidi, peeling con Acido Salicilico, Glicolico e Lattico da modulare in base alla situazione iniziale del paziente e sedute di laser CO2 Superfrazionato Prosektion), sia ad aiutare la cute a ritrovare tonicità e turgore dopo le numerose stimolazioni a cui è stata sottoposta durante tutto il periodo della gravidanza e nella fase post-parto come nel caso delle diverse versioni dei protocolli Silisorg Tensor Oligopeptidi.

Questi programmi, inoltre, possono svolgere un ruolo determinante anche nell’ambito del weight loss e per ridurre cellulite e accumuli di grasso. Diversificate le soluzioni possibili con cicli di trattamenti iniettivi come la mesoterapia Up-Shape o con trattamenti ambulatoriali molto veloci come la laserlipolisi (indicata per adiposità localizzate su fianchi, addome, glutei, ginocchia, braccia) e la cellulisi per l’eliminazione della pelle a buccia d’arancia.

A questi trattamenti iniettivi si aggiungono strategie alimentari da valutare in base allo stato di salute della paziente e del bambino e sempre nel rispetto di adeguate tempistiche.

La remise en forme post parto, infatti, deve essere vissuta in modo sano e moderato. La priorità per la mamma deve sempre essere la salvaguardia del suo stato di salute e di quello del piccolo. Il consiglio è di attendere con tranquillità il termine dell’allattamento per intraprendere il proprio percorso, identificato in base a precise e soggettive esigenze.

In attesa di poter tornare a rivolgersi al Medico e Chirurgo Estetico con la fine delle restrizioni è possibile prendersi cura di sé anche a casa con piccoli attenzioni. Uno dei principali problemi che lamentano le mamme e in generale le donne in questo periodo legato alla sedentarietà, è la pesantezza e il gonfiore delle gambe.

Con l’aumentare delle temperature e l’impossibilità di fare attività all’aria aperta, e a causa di un regime alimentare un po’ disordinato durante questo primo periodo di quarantena, è possibile che si avverta un senso di pesantezza e gonfiore alle gambe che potrebbe aggravarsi con l’arrivo del caldo. Non potendo svolgere nuoto, bicicletta e corsa, è fondamentale fare attività fisica a casa per evitare problematiche quali ritenzione idrica e gonfiore agli arti inferiori”: sottolinea Noviello. “Sono coadiuvanti getti di acqua fredda sulle gambe o pediluvi con erbe rinfrescanti, ma può bastare anche del semplice sale da cucina, alternando acqua fresca e tiepida. L’acqua ha un effetto benefico sulla circolazione, stimolando la vasocostrizione periferica. Inoltre, è sempre valido il rimedio della nonna: tenere sollevate le gambe durante la notte è un classico per combattere il gonfiore. No al cuscino sotto le ginocchia, sì a un supporto sotto il materasso”.